filo-sofia | socio/psico-logia

Jean Baudrillard, Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà?

Scrittura, calcolo, immagine, informazione: la storia della rappresentazione del mondo sembra arrivata al suo compimento e il mondo sta scomparendo, inghiottito dalla sua immagine riprodotta, come fosse un buco nero. E’ questo il “delitto perfetto” di cui parla il testo, la “risoluzione anticipata” del mondo per clonazione della realtà e sterminio del reale da parte del suo doppio. Che fare dunque? Bruciare la televisione o sparare a delle immagini virtuali, come fa lo sfortunato eroe di Videodrome di Cronenberg? Per fortuna, come insegna Sherlock Holmes, il delitto perfetto non esiste: in ogni crimine c’è un dettaglio che stona. Sta al lettore di Braudillard scoprirlo.

  • Nella dimensione virtuale non c’è più né soggetto né oggetto, ma entrambi diventano elementi interattivi.
  • Attraverso i media si perde il principio di realtà e diventa impossibile discernere reale e non reale.
  • La tecnologia porta a un’accelerazione della realtà. Il tempo nel virtuale viene ridotto all’istante.

Tutto sparisce, sempre più in fretta nel retrovisore della memoria. Difficile mantenere viva l’ammirazione, il fulgido lampo della sorpresa, difficile conservare le cose alla loro pregnanza. Esse non durano mai più a lungo del tempo del loro accadere. L’eventualità stessa dell’Eterno Ritorno si fa precaria (J. Braudillard).

  • Nel mondo virtuale gli individui non hanno più ombre. La contemporaneità aspira a una totale positività, a un’eliminazione della morte, e cerca di rendere il trascendente/l’ideale operativo industrialmente.
  • L’immagine, non può più immaginare il reale poiché coincide con esso e non può più sognarlo perché ne costituisce la realtà virtuale.

La realtà è stata scacciata dalla realtà. […] Forse solamente la tecnologia collega ancora i frammenti sparsi del reale (J. Braudillard).

  • Il senso resiste soltanto nella critica, ovvero nell’esercizio di distinzione-separazione tra l’altro della realtà (spettacolo, immagine etc., comunque reale in quanto produce effetti) e la realtà stessa: l’irriducibilità di ciò che continuamente accade.

Si vedano:

Intervista a J. Braudillard, 11/02/1999

Il delitto perfetto. La televisione ha ucciso la realtà? (Recensione di Maria Pia Metallo)

 

Annunci

commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...