filo-sofia | socio/psico-logia

Slavoj Žižek e l’interpassività

interattività
in·te·rat·ti·vi·tà/
sostantivo femminile
  1. Rapporto operante di riferimento reciproco o di scambio.
    • particolarmente
      In informatica, la capacità di un determinato sistema di scambiare informazioni con un operatore umano.

Interpassività significa “essere passivi attraverso l’altro”. Il termine è stato coniato dal tedesco R. Pfaller e dallo sloveno S. Žižek (Živi, živi, duh slovanski!), combinando i termini “interattività” e “passività”.

[L’interpassività e il] concetto opposto a quello di “interattività”, che implica “un piacere di consumo delegato” (R. Pfaller).

L’interpassività deriva da ciò che il filosofo sloveno definisce “elemento negativo”. Quest’ultimo è un elemento imprescindibile dell’esistenza del soggetto e insito in esso.

  • Elemento negativo del soggetto è la sua reazione passiva all’oggetto, ed è ciò che più proprio al soggetto.
  • L’interpassività si ha quando il soggetto trasferisce nell’altro la sua capacità di reagire passivamente.
  • Si è interpassivi anche essendo attivi in maniera fittizia attraverso l’altro.
  • Partecipare attivamente ai sentimenti dell’altro è l’empatia.
  • Partecipare passivamente ai sentimenti dell’altro è roba da prefiche.

[L’interpassività] è l’inverso dell’interazione con l’oggetto, è quella nella quale l’oggetto mi prende, mi espropria della mia passività, cosicché è l’oggetto stesso a godere dello spettacolo al mio posto… (S. Žižek).

  • Il soggetto contemporaneo delega, abdica alla responsabilità.

Esempi di interpassività:

Le risate (finte) nelle sitcom. Si tratta di un fenomeno che ha inizio negli anni ’50, negli Stati Uniti, con lo scopo di far sentire lo spettatore in un teatro virtuale e creare quel coinvolgimento che la TV non poteva dare. Erano gli anni del passaggio dal teatro alla televisione, e questo doveva essere il meno traumatico possibile. Curiosità: le risate, in quegli anni, erano registrate in studio.

Il turismo mediato (o delegato). Oggi, migliaia di persone non guardano nemmeno direttamente l’opera d’arte, ma entrano nello spazio espositivo con le loro videocamere o i loro iPhone e contemplano l’opera attraverso l’obiettivo o lo schermo.

Resistance on Facebook. Permettiamo ai media sociali di parlare ed indignarsi al posto nostro. I politici leggono tutti i nostri post e ne sono spaventati. Certo.

Riferimenti:

Cyberspace, or, How to Traverse the Fantasy in the Age of the Retreat of the Big Other
Žižek e il trionfo dell’interpassività nell’era globale
Leggere Lacan. Guida perversa al vivere contemporaneo (Recensione di Rossella Valdrè)
La cultura dell’interpassività
Interpassivity and the Theory of Ritual

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