group building

Fare gruppo secondo una logica hegeliana

Racconta Anna R. nel suo blog:

Durante le prime due settimane del nostro corso TEDD, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere i professori Matteo Bonifacio e Lorenzo Angeli che ci hanno “iniziati” alle imaginary technological battles.

Si tratta di dispute inerenti scenari fantastici ma verosimili, nei quali due “fazioni” si schierano l’una contro l’altra per difendere le proprie idee e diritti mettendo in discussione e contro-argomentando le teorie avversarie. Vince il gruppo che risulta maggiormente convincente e riesce ad ottenere il favore del pubblico, sfoderando abilità dialettiche, creative e velocità di ragionamento.

Le “battaglie”, oltre a farci ragionare in maniera astratta su una tematica specifica, hanno fatto emergere alcune considerazioni riguardo alla creazione del gruppo e al lavoro in gruppo:

  • Un gruppo eterogeneo è una risorsa;
  • E’ fondamentale la divisione dei ruoli: ognuno porta la sua esperienza;
  • C’è bisogno di una mente critica: qualcuno che porti avanti la linea dell’avversario per preparare il gruppo alla battaglia.

La battaglia segue il seguente schema: tesi e antitesi si scontrano (polarizzazione di due posizioni opposte e inconciliabili); data l’impossibilità di una composizione del conflitto, si cerca assieme una terza via, una soluzione nuova. Il presupposto è che la sintesi non può avvenire a prescindere dall’opposizione.

Qui la presentazione del corso.